{"id":13281,"date":"2021-03-11T11:26:20","date_gmt":"2021-03-11T16:26:20","guid":{"rendered":"https:\/\/cornflowerblue-rail-980953.hostingersite.com\/?p=13281"},"modified":"2021-03-11T11:26:42","modified_gmt":"2021-03-11T16:26:42","slug":"13281","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/it\/13281\/","title":{"rendered":"What&#8217;s new in Neuroimaging (Italian) &#8211; March 2021"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Recommendations for Neuroradiology Training during Radiology Residency by the American Society of Neuroradiology Section Chiefs Leadership Group<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Wintermark, J. Anderson, V. Gupta, T.A. Kennedy, L.A. Loevner, R.F. Riascos, C. Robson, G. Saigal and C. Glastonbury<\/p>\n<p>American Journal of Neuroradiology February 2021<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3174\/ajnr.A6968\">https:\/\/doi.org\/10.3174\/ajnr.A6968<\/a><\/p>\n<p>Si raccomanda vivamente che gli specializzandi di radiologia facciano almeno 16\u201324 settimane di pratica in neuroradiologia sotto la guida di un neuroradiologo. Inoltre, si raccomanda che almeno 8-12 di tali settimane siano programmate negli ultimi 3 anni di formazione, prima di iniziare a lavorare in modo indipendente.<\/p>\n<p>Durante l\u2019intera durata della specializzazione, dovrebbe esserci una continua interpretazione e formazione nell\u2019imaging di encefalo, colonna vertebrale, distretto testa-collo e imaging neurovascolare. Sebbene un numero specifico di casi svolti non sia un&#8217;indicazione di competenza, una linea guida da considerare \u00e8 che uno specializzando di radiologia interpreti almeno 300 TC di neuroimaging, 150 RM neuro e 50 studi di imaging neurovascolare (Angio-TC e Angio-RM) sotto la guida e la direzione di un neuroradiologo negli ultimi 3 anni di formazione, prima di iniziare a lavorare in modo indipendente.<\/p>\n<p>Si raccomanda vivamente di testare la competenza in Neuroimaging. Le risorse per tale valutazione potrebbero includere test di competenza stabiliti dall&#8217;istituto di provenienza, i test di competenza su RadExam (https:\/\/www.acr.org\/Lifelong-Learning-and-CME\/Learning-Activities\/RadExam) o format simili.<\/p>\n<p><strong>Conclusione:<\/strong><\/p>\n<p>Dal punto di vista della sicurezza del paziente, gli specializzandi di radiologia che si diplomeranno da giugno 2021 e che non hanno raggiunto le raccomandazioni sopra elencate, dovrebbero prendere seriamente in considerazione la possibilit\u00e0 di non interpretare neanche gli studi di neuroradiologia di routine.<\/p>\n<p>Nell\u2019esercizio indipendente e nell&#8217;interpretazione della neuroradiologia avanzata (includendo la neuroradiologia pediatrica, la radiologia del distretto testa-collo e il neuroimaging avanzato), si raccomanda vivamente una fellowship in neuroradiologia approvata dall\u2019ACGME. Una fellowship in neuroradiologia garantir\u00e0 visibilit\u00e0, esperienza e competenza sia nella neuroradiologia di routine che in quella avanzata.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Spinal Compliance Curves: Preliminary Experience with a New Tool for Evaluating Suspected CSF Venous Fistulas on CT Myelography in Patients with Spontaneous Intracranial Hypotension<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>M.T. Caton, B. Laguna, K.A. Soderlund, W.P. Dillon and V.N. Shah<\/p>\n<p>American Journal of Neuroradiology February 2021<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3174\/ajnr.A7018\">https:\/\/doi.org\/10.3174\/ajnr.A7018<\/a><\/p>\n<p><strong>Quesito clinico:<\/strong><\/p>\n<p>Questo studio descrive un metodo per stimare la compliance dello spazio cranio-spinale mediante infusione di soluzione salina durante la mielografia TC ed esplora l&#8217;uso della compliance dello spazio craniospinale e delle curve pressione-volume in pazienti con sospetta fistola venosa-cerebrospinale.<\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 stato fatto:<\/strong><\/p>\n<p>I pazienti con sospetta fistola venosa cerebrospinale sono stati sottoposti a mielografia TC dinamica. Durante la procedura, sono stati infusi boli da 1 a 5 ml di soluzione fisiologica e sono state registrate variazioni incrementali della pressione del liquido cerebrospinale. Questi dati sono stati utilizzati per tracciare le curve di compliance dello spazio craniospinale.<\/p>\n<p><strong>Risultati:<\/strong><\/p>\n<p>Sono stati analizzati trentaquattro mielogrammi TC in 22 pazienti. Otto dei 22 (36,4%) pazienti presentavano fistole venose cerebrospinali. L&#8217;infusione in bolo \u00e8 stata ben tollerata senza complicanze e 2\/34 (5,8%) pazienti hanno accusato cefalea transitoria.\u00a0 I pazienti con fistole venose cerebrospinali avevano una maggiore compliance alla pressione di apertura e una compliance complessiva (2,6 contro 1,8 mL \/ cm H2O, P &lt;.01). Non c&#8217;era differenza nell&#8217;indice del volume della pressione (77,5 contro 54,3 mL, P = 0,13) tra i gruppi.<\/p>\n<p><strong>Conclusione:<\/strong><\/p>\n<p>Viene descritto un metodo per stimare le curve di compliance dello spazio craniospinale mediante l&#8217;infusione intratecale di soluzione salina. L&#8217;analisi preliminare delle curve di compliance dello spazio craniospinale fornisce informazioni qualitative e quantitative sulla dinamica pressione-volume e pu\u00f2 servire come strumento diagnostico in pazienti con fistole cerebrospinali-venose note o sospette.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Prediction of Clinical Outcome in Patients with Large-Vessel Acute Ischemic Stroke: Performance of Machine Learning versus SPAN-100<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Jiang, G. Zhu, Y. Xie, J.J. Heit, H. Chen, Y. Li, V. Ding, A. Eskandari, P. Michel, G. Zaharchuk and M. Wintermark<\/p>\n<p>American Journal of Neuroradiology February 2021, 42 (2) 240-246<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.3174\/ajnr.A6918\">https:\/\/doi.org\/10.3174\/ajnr.A6918<\/a><\/p>\n<p><strong>Cosa \u00e8 stato fatto:<\/strong><\/p>\n<p>Una coorte multicentrica retrospettiva di 1431 pazienti con ictus ischemico acuto \u00e8 stata suddivisa in pazienti riperfusi e non riperfusi. Sono stati creati modelli di machine learning Extreme Gradient Boosting per prevedere lo score mRS a 90 giorni utilizzando le features cliniche, imaging e combinate maggiormente performanti.<\/p>\n<p><strong>Risultati e risultati:<\/strong><\/p>\n<p>In 3 gruppi di pazienti, il NIHSS basale era il predittore pi\u00f9 significativo dell\u2019outcome tra tutti i parametri, con peso relativo di 0.36\u223c0.69; il volume del core ischemico su CTP \u00e8 stato classificato come il biomarker imaging pi\u00f9 importante, con valori relativi di 0.29\u223c0.47. Il modello con le migliori features aveva migliori prestazioni rispetto agli altri modelli di machine learning. L&#8217;area sotto la curva del modello con features maggiormente performanti era maggiore del modello SPAN-100 e ha raggiunto una significativit\u00e0 statistica per il totale (P &lt;.05) dei pazienti e nei pazienti non riperfusi (P \u200b\u200b&lt;.001).<\/p>\n<p><strong>Conclusione:<\/strong><\/p>\n<p>La selezione delle features basata sul machine-learning pu\u00f2 identificare i parametri con prestazioni pi\u00f9 elevate nel prevedere gli outcome. I modelli di machine-learning maggiormente performanti, in particolare i dati CTP avanzati, avevano prestazioni superiori nella previsione degli outcome di recupero per i pazienti con ictus al momento del ricovero rispetto a SPAN-100.<\/p>\n<p>SPAN: Prognostication Stroke Using Age and National Institutes of Health Stroke Scale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><strong><span style=\"color: #3366ff;\">Spinal dural leaks in patients with infratentorial superficial siderosis of the central nervous system\u2014Refinement of a diagnostic algorithm<\/span><\/strong><\/h5>\n<p>Lucie Friedauer, Beata Rezny\u2010Kasprzak, Helmuth Steinmetz, Richard du Mesnil de Rochemont, Christian Foerch<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1111\/ene.14611\">https:\/\/doi.org\/10.1111\/ene.14611<\/a><\/p>\n<p><strong>Quesito clinico:<\/strong><\/p>\n<p>Questo studio si basa sul lavoro di Wilson et al, in cui i pazienti con siderosi superficiale sono stati classificati in quattro diversi sottotipi:<\/p>\n<p>(I) siderosi isolata che coinvolge la corteccia sopratentoriale;<\/p>\n<p>(II) siderosi infratentoriale simmetrica in assenza di un evento causativo di sanguinamento intracranico in anamnesi (iSS tipo 1 &#8211; idiopatico);<\/p>\n<p>(III) siderosi infratentoriale simmetrica con storia di un evento causativo di sanguinamento intracranico in anamnesi (iSS tipo 2 &#8211; questo include una causa di emorragia nota e non identificata);<\/p>\n<p>(IV) Siderosi infratentoriale limitata (non simmetrica)<\/p>\n<p>Lo scopo di questo studio era determinare la frequenza delle perdite di liquido cerebrospinale (CFS) tra i pazienti con pattern di iSS simmetrico alle scansioni di risonanza magnetica (RM). Ci\u00f2 includeva sia i pazienti con iSS di tipo 1 e di tipo 2 con causa di emorragia sconosciuta.<\/p>\n<p><strong>Metodi<\/strong><\/p>\n<p>Si tratta di uno studio in singolo centro condotto con una parte retrospettiva ed una prospettica. La parte retrospettiva consisteva nell&#8217;identificazione del paziente; tutti i pazienti con siderosi superficiale sono stati identificati all\u2019interno di un database di imaging, tra il 2007 e il 2018.<\/p>\n<p>Nella seconda parte, tutti i pazienti con iSS simmetrica (siderosi superficiale infratentoriale) in assenza di un evento causativo di sanguinamento intracranico in anamnesi (iSS tipo 1) sono stati sottoposti ad una RM del midollo spinale per valutare la presenza di raccolte di fluido epidurale spinale per la ricerca di una potenziale perdita durale.<\/p>\n<p>I pazienti con iSS di tipo 2 (ad es. con anamnesi positiva per un evento causativo di sanguinamento intracranico secondario) sono stati anch\u2019essi sottoposti a screening per perdite di CSF nei casi in cui non \u00e8 stato possibile determinare l&#8217;eziologia del sanguinamento (emorragia intracerebrale \/ subaracnoidea ad eziologia sconosciuta).<\/p>\n<p>Le frequenze relative per i gruppi di siderosi sia per il dataset di Wilson et al. che per il nostro dataset sono state calcolate e confrontate dal test chi-quadro per differenze significative.<\/p>\n<p><strong>Risultati<\/strong><\/p>\n<p>Delle 97.733 RM encefalo nel periodo di studio selezionato, sono stati selezionati 93 pazienti con siderosi superficiale. Dei 93 casi inclusi di siderosi, 42 avevano una siderosi sopratentoriale isolata, 4 avevano iSS tipo 1 (cio\u00e8, iSS in assenza di un evento causativo di sanguinamento intracranico in anamnesi), 26 avevano iSS tipo 2 (cio\u00e8, iSS con un evento causativo di sanguinamento intracranico in anamnesi), e altri 21 pazienti avevano una siderosi infratentoriale limitata.<\/p>\n<p>Questi corrispondono a frequenze relative di 0,4 per 1.000 scansioni RM encefalo per iSS simmetrico (cio\u00e8 iSS tipi 1 e 2) (95% CI 0,256-0,541) e di 0,05 per 1.000 scansioni per iSS tipo 1 (95% CI 0,014-0,129).<\/p>\n<p>Le cause predominanti nei pazienti iSS di tipo 2 erano emorragia subaracnoidea aneurismatica e tumori cerebrali.<\/p>\n<p>Nella fase successiva, i 4 pazienti con iSS tipo 1 sono stati valutati in modo prospettico per valutare la presenza di perdite di CSF, presente in tutti i casi (100%).<\/p>\n<p>Tutti i pazienti classificati come iSS di tipo 2 che avevano un&#8217;eziologia sconosciuta dell&#8217;evento emorragico nonostante il lavoro diagnostico di routine (n = 4) sono stati riclassificati come iSS di tipo 1. 1 paziente \u00e8 stato perso durante il follow-up e in un altro paziente \u00e8 stata identificata una perdita di CSF. Pertanto, in cinque dei sette (71%) pazienti con iSS modificato di tipo 1 \u00e8 stato possibile identificare una perdita di CSF.<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Perdite persistenti di CSF possono essere frequentemente riscontrate in pazienti con siderosi superficiale infratentoriale simmetrica. Il workup diagnostico in questi casi dovrebbe includere la risonanza magnetica dell&#8217;intera colonna vertebrale.<\/p>\n<p><strong>Implicazioni<\/strong><\/p>\n<p>In caso di siderosi superficiale infratentoriale simmetrica senza sanguinamento \/ causa identificabile di sanguinamento, il workup diagnostico dovrebbe includere la risonanza magnetica dell&#8217;intera colonna vertebrale.<\/p>\n<p>Commenti del redattore senior: questo studio evidenzia l&#8217;importanza di considerare le perdite di CSF (e non solo le malformazioni vascolari) come causa di siderosi superficiale. In particolare, le stime di frequenza della siderosi erano piuttosto basse in questo studio, tuttavia il numero di studi con T2 * vs SWI non \u00e8 stato riportato ed \u00e8 probabile che la prevalenza risulti pi\u00f9 alta nel momento in cui la SWI \u00e8 regolarmente inserita nei protocolli di neuroimaging.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Brain MRI Findings in Severe COVID-19: A Retrospective Observational Study<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>St\u00e9phane Kremer , Fran\u00e7ois Lersy, J\u00e9rome de S\u00e8ze, Jean-Christophe Ferr\u00e9, Adel Maamar, B\u00e9atrice Carsin-Nicol, Olivier Collange, \u2026 et al.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/doi.org\/10.1148\/radiol.2020202222\">https:\/\/doi.org\/10.1148\/radiol.2020202222<\/a><\/p>\n<p><strong>Quesito clinico<\/strong><\/p>\n<p>Lo scopo di questo studio \u00e8 descrivere i ritrovamenti all\u2019imaging neurologico nelle infezioni gravi da COVID-19 (esclusi le ischemie, la trombosi venosa).<\/p>\n<p><strong>Metodi<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 stato condotto uno studio multicentrico retrospettivo che ha coinvolto 16 ospedali.<\/p>\n<p>Sono stato inclusi i pazienti con infezione da COVID-19 e manifestazioni neurologiche sottoposti a risonanza magnetica dell\u2019encefalo dal 23 marzo 2020 al 27 aprile 2020.<\/p>\n<p>I criteri di inclusione erano (a) test di reazione a catena della polimerasi inversa del tratto respiratorio inferiore o nasofaringeo positivi, (b) infezione grave da COVID-19 con ricovero ospedaliero ed ossigenoterapia, (c) manifestazioni neurologiche e (d) ritrovamenti patologici alla risonanza magnetica dell\u2019encefalo. I criteri di esclusione erano pazienti con dati mancanti o non contributivi riguardanti la risonanza magnetica dell\u2019encefalo o presenza nella risonanza magnetica dell\u2019encefalo di ischemia, trombosi venosa cerebrale o lesioni croniche non correlate all&#8217;evento.<\/p>\n<p><strong>Risultati<\/strong><\/p>\n<p>Dei 190 pazienti selezionati nel periodo di studio, sono stati reclutati 30 uomini (81%) e 7 donne (19%). Le manifestazioni neurologiche pi\u00f9 comuni sono state alterazione della coscienza (27 su 37, 73%), veglia anormale all\u2019interruzione della sedazione (15 su 37, 41%), confusione (12 su 37, 32%) e agitazione (7 su 37, 19%).<\/p>\n<p>I risultati al neuroimaging erano;<\/p>\n<ol>\n<li>16 (43%) pazienti con iperintensit\u00e0 unilaterale in FLAIR e\/o diffusione localizzata al lobo temporale mesiale;<\/li>\n<li>11 (30%) pazienti con lesioni iperintense multifocali non confluenti della sostanza bianca in FLAIR \/ diffusione, con enhancement disomogeneo, associate a lesioni emorragiche;<\/li>\n<li>9 (24%) pazienti con microemorragie estese e isolate della sostanza bianca;<\/li>\n<li>4 (11%) pazienti con iperintensit\u00e0 della sostanza bianca sovratentoriale estesa e confluente in FLAIR;<\/li>\n<li>2 (5%) pazienti con lesione ovalare iperintensa in FLAIR e in diffusione situata nella parte centrale dello splenio del corpo calloso;<\/li>\n<li>2 (5%) pazienti con lesioni iperintense multifocali non confluenti della sostanza bianca in FLAIR \/ diffusione, con enhancement variabile;<\/li>\n<li>2 (5%) pazienti con encefalopatia necrotizzante acuta<\/li>\n<li>2 (5%) pazienti con lesioni iperintense in FLAIR o in diffusione che coinvolgono entrambi i peduncoli cerebellari medi<\/li>\n<\/ol>\n<p>28 (76%) pazienti avevano un pattern, 7 (19%) due pattern e 2 (5%) tre pattern.<\/p>\n<p>Il confronto tra i pazienti con e senza lesioni emorragiche cerebrali ha mostrato che le complicanze emorragiche erano pi\u00f9 frequentemente associate a malattia severa, come dimostrato da i maggiori tassi di ricovero in terapia intensiva (20 su 20 [100%] vs 12 su 17 [71%], P = .01), ARDS (20 su 20 [100%] vs 11 su 17 [65%], P = .005) e veglia patologica all\u2019interruzione della terapia sedativa (13 su 20 [65%] vs due su 17 [ 12%], P = 0,002).<\/p>\n<p><strong>Conclusione<\/strong><\/p>\n<p>Sono stati descritti otto diversi pattern neuro-radiologici. Alcuni di questi imitano i riscontri osservati nella neuroencefalite acuta disseminata (ADEM) e nella leucoencefalopatia post-ipossica ritardata. La fisiopatologia di questi elementi riscontrati rimane poco chiara.<\/p>\n<p><strong>Implicazioni<\/strong><\/p>\n<p>Questo studio amplia la nostra comprensione dei vari riscontri all\u2019imaging neuroradiologico visti nel COVID-19. Inoltre, dimostra la correlazione tra i risultati emorragici e una malattia pi\u00f9 grave.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Translated by Dr. Lidia Rabiolo and Dr. Giorgia Porrello <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 Recommendations for Neuroradiology Training during Radiology Residency by the American Society of Neuroradiology Section [&hellip;]","protected":false},"author":3,"featured_media":2618,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"footnotes":""},"categories":[206],"tags":[],"class_list":["post-13281","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>What&#039;s new in Neuroimaging (Italian) - March 2021 - ACORE<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"What&#039;s new in Neuroimaging (Italian) - March 2021 - ACORE\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00a0 Recommendations for Neuroradiology Training during Radiology Residency by the American Society of Neuroradiology Section [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"ACORE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-03-11T16:26:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2021-03-11T16:26:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Image-1-e1593746287690.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1922\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"741\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Abdelrahman\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Abdelrahman\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/\",\"url\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/\",\"name\":\"What's new in Neuroimaging (Italian) - March 2021 - ACORE\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Image-1-e1593746287690.png\",\"datePublished\":\"2021-03-11T16:26:20+00:00\",\"dateModified\":\"2021-03-11T16:26:42+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/#\/schema\/person\/75293c6e4870f3aa293e1394c53df6b7\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Image-1-e1593746287690.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Image-1-e1593746287690.png\",\"width\":1922,\"height\":741},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-neuroimaging-march-2021\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"What&#8217;s new in Neuroimaging (Italian) &#8211; 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