{"id":12843,"date":"2021-02-08T04:45:20","date_gmt":"2021-02-08T09:45:20","guid":{"rendered":"https:\/\/cornflowerblue-rail-980953.hostingersite.com\/?p=12843"},"modified":"2021-02-08T04:45:20","modified_gmt":"2021-02-08T09:45:20","slug":"whats-new-in-gastrointestinal-imaging-italian-february-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/it\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-italian-february-2021\/","title":{"rendered":"What&#8217;s new in Gastrointestinal Imaging (Italian) &#8211; February 2021"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5><strong><span style=\"color: #3366ff;\">Acute cholecystitis: predictive clinico-radiological assessment for conversion of laparoscopic cholecystectomy<\/span> <\/strong><\/h5>\n<p>Jang YR, Ahn SJ, Choi SJ, Lee KH, Park YH, Kim KK, Kim HS.<\/p>\n<p>Acta Radiol. 2020 Nov;61(11):1452-1462.<\/p>\n<p>La colecistectomia laparoscopica \u00e8 lo standard terapeutico per la patologia litiasica, anche se a volte la tecnica laparoscopica non pu\u00f2 essere completata e la procedura deve essere convertita in chirurgia open. Questo articolo analizza agli aspetti clinici e radiologici che possono predire la necessit\u00e0 di conversione in tecnica open.<\/p>\n<p>Alcuni reperti intraoperatori che richiedono la conversione in open comprendono una visualizzazione difficile, la dissezione del triangolo di Calot o la presenza di aderenze.<\/p>\n<p>Questo studio retrospettivo esamina 581 pazienti sottoposti a colecistectomia in un periodo di tempo di 12 mesi. Di questi 581, 113 hanno richiesto la conversione in open, circa il 20%. Avere un BMI &gt; 30, pregressi interventi chirurgici addominali, e un tempo di protrombina aumentato erano dei fattori clinicamente significativi associate con la necessit\u00e0 di conversione in open. Gli aspetti radiologici in TC che predicono la necessit\u00e0 di conversione in chirurgia con tecnica open includono l\u2019assenza di enhancement di parete della colecisti, calcoli in infundibulo e infiammazione periepatica. Il mancato enhancement della colecisti era associate con colecistite acuta gangrenosa. Gli autori hanno creato un\u2019equazione per calcolare la probabilit\u00e0 di conversione in open, assegnando diversi valori alle singole variabili.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Clinical Implementation of Dual-Energy CT for Gastrointestinal Imaging<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Mileto A, Ananthakrishnan L, Morgan DE, Yeh BM, Marin D, Kambadakone AR.<\/p>\n<p>AJR Am J Roentgenol. 2020 Dec 30<\/p>\n<p>Questo lavoro propone una revisione della tecnologia TC dual energy, protocolli e applicazioni cliniche, focalizzandosi sull\u2019imaging gastrointestinale. L\u2019articolo inizia discutendo brevemente gli aspetti fisici e tecnici della TC dual energy (DECT), approvata nel 2006 dalla FDA. Sono poi discusse i vantaggi e le applicazioni della DECT. Il primo vantaggio menzionato \u00e8 la capacit\u00e0 di creare un\u2019immagine non-enhancement virtuale a partire da immagini post-contrastografiche. Questo consente di prevedere informazioni aggiuntive quando una fase non contrastografica \u00e8 necessaria per porre diagnosi, ad esempio per identificare se un\u2019area di iperattenuazione \u00e8 da riferire a materiale ingesto o ad un sanguinamento. Inoltre, questo potrebbe essere utilizzato per rilevare incidentalomi, come adenomi surrenalici o lesioni renali. Le mappe iodiche ottenute alla DECT possono essere usate per distinguere lesioni benigne e maligne. Nel fegato, la DECT pu\u00f2 quantizzare la percentuale di grasso epatico, cosa che correla con il grado di steatosi.<\/p>\n<p>L\u2019articolo discute altre applicazioni nella colecisti, pancreas e intestino. In conclusione, gli autori considerano sfide, limiti e potenziali usi future della TC dual energy.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Diagnostic performance of CT and the use of GI contrast material for detection of hollow viscus injury after penetrating abdominal trauma. Experience from a level 1 Nordic trauma center<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Thorisdottir S, Oladottir GL, Nummela MT, Koskinen SK.<\/p>\n<p>Acta Radiol. 2020 Oct;61(10):1309-1315.<\/p>\n<p>Quest\u2019analisi retrospettiva valuta l\u2019uso di mezzo di contrasto per via enterica per ottenere la diagnosi di lesione di un viscere cavo dopo un trauma penetrante, un argomento riguardo al quale gli autori dicono non ci sia un\u2019opinione unanime.<\/p>\n<p>Gli autori hanno analizzato 177 casi di trauma addominale penetrante occorsi presso il loro centro traumatologico svedese di primo livello in un periodo di quattro anni, comprese 144 coltellate, 26 ferite da arma da fuoco e 7 ferite di altro tipo. Nel protocollo dell\u2019autore, il team di chirurgia traumatica eseguiva la chiamata se il paziente era stabile per eseguire una TC, e se doveva essere somministrato mezzo di contrasto per via orale o rettale. 47 pazienti sono stati sottoposti a laparatomia in urgenza o laparoscopia dopo l\u2019imaging TC. In questi pazienti, la TC ha rilevato 26 lesioni di organi cavi, che, confrontate con i reperti operatori, hanno identificato 8 veri positivi, 2 falsi positivi, 19 veri negativi e 8 falsi negativi. Gli autori inoltre sottolineano come gli 8 falsi negativi interessavano il tratto gastrointestinale superiore, 5 dei quali erano lesioni dello stomaco.<\/p>\n<p>La sensibilit\u00e0 della TC con mezzo di contrasto per via enterica era del 69% e la specificit\u00e0 del 90%. L\u2019articolo descrive diversi protocolli, usando varie possibili combinazioni di mezzo di contrasto per via intravenosa, orale o enterica, in base alla stabilit\u00e0 clinica del paziente. Uno dei limiti di questo lavoro \u00e8 la mancanza di un protocollo di imaging standardizzato. In conclusione, gli autori affermano che il mezzo di contrasto per via orale e\/o rettale dovrebbe essere considerato nei pazienti emodinamicamente stabili sottoposti a TC per trauma addominale penetrante, tuttavia, soltanto ulteriori studi standardizzati potranno fornire informazioni aggiuntive.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>The implications of missed or misinterpreted cases of pancreatic ductal adenocarcinoma on imaging: a multi-centered population-based study<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Kang J, Clarke SE, Abdolell M, Ramjeesingh R, Payne J, Costa AF.<\/p>\n<p>Eur Radiol. 2021 Jan;31(1):212-221.<\/p>\n<p>Questo studio retrospettivo valuta l\u2019associazione tra i reperti imaging interpretati scorrettamente dell\u2019adenocarcinoma duttale pancreatico con l\u2019intervallo diagnostico e la sopravvivenza.<\/p>\n<p>Gli autori iniziano discutendo sull\u2019epidemiologia e il basso tasso di sopravvivenza del tumore pancreatico, dove la resezione completa \u00e8 unica possibilit\u00e0 di cura, tuttavia solo il 20% dei pazienti si presenta con una neoplasia potenzialmente resecabile. La diagnosi precoce \u00e8 necessaria per identificare questo gruppo di pazienti cos\u00ec da evitare la mancata possibilit\u00e0 di eseguire una resezione chirurgica. Gli unici fattori associati con un aumento significativo del tempo di sopravvivenza sono il momento della diagnosi e la chirurgia. Gli autori hanno analizzato 257 TC diagnostiche di adenocarcinoma pancreatico duttale e usato il Sistema di punteggio RADPEER per valutare i referti. Di questi 257, a 27 era assegnato un punteggio RADPEER di 2 e a 39 un punteggio di 3. Il punteggio RADPEER del gruppo 1 aveva una media di intervallo diagnostico di 53 giorni, e di 86 e 192 giorni per il RADPEER dei gruppi 2 e 3 rispettivamente.<\/p>\n<p>La media di intervallo chirurgico non era significativamente differente tra i gruppi. La media di sopravvivenza era 207, 168 e 250 giorni rispettivamente per ciascun gruppo.<\/p>\n<p>Le principali informazioni da prendere a partire da questi studi comprendono il fatto che 66 su 257 pazienti avevano un punteggio RADPEER di 2 o 3, indicativi sia della difficolt\u00e0 nella diagnosi, sia della mancata opportunit\u00e0 di una diagnosi precoce. Nei gruppi con RADPEER 2 o 3 c\u2019\u00e8 un intervallo diagnostico significativamente pi\u00f9 ampio, e comunque il ritardo diagnostico all\u2019imaging non si correla con una peggiore sopravvivenza, dal momento che la media di sopravvivenza non era significativamente differente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Prognosis of resected intraductal papillary mucinous neoplasm of the pancreas: using revised 2017 international consensus guidelines<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Min, J.H., Kim, Y.K., Kim, H.\u00a0et al.<\/p>\n<p>Abdom Radiol\u00a045,\u00a04290\u20134301 (2020).<\/p>\n<p>Questo studio retrospettivo mirava a determinare i reperti clinici e di RM preoperatori predittivi di morte per malattia specifica o recidiva in pazienti sottoposti a resezione pancreatica di tumore intraduttale papillare mucinoso (IPMN). Gli IPMNs sono tipicamente considerati benigni, con potenziale maligno. La MRCP \u00e8 la tecnica di scelta per valutare l\u2019IPMN, dove le immagini pesate in T2 sono adatte per identificare noduli murali compresi nell\u2019IPMN. \u00c9 stato valutato un totale di 167 pazienti con IPMNs resecati chirurgicamente e di questi, 86 erano benigni e 81 maligni. I reperti imaging di RM radiologicamente significativi associati con IPMNs maligni comprendono il dotto pancreatico principale del diametro maggiore di 10 mm, noduli murali maggiori di 5 mm dotati di enhancement, cisti di dimensioni maggiori di 3 cm e pareti ispessite o dotate di enhancement.<\/p>\n<p>I reperti clinici predittivi di malignit\u00e0 comprendono ittero ed elevate livelli di CA19-9. Inoltre, anche la dimensione dei noduli murali e l\u2019ittero ostruttivo si \u00e8 visto essere fattori prognostici negative per tumori maligni, con un significativo tasso di sopravvivenza ridotto rispetto agli IPMNs maligni senza noduli murali. Una delle principali informazioni che emerge \u00e8 l\u2019importanza di identificare i noduli murali pre-operativamente e di comprendere come i noduli maggiori di 5 mm dovrebbero destare molto sospetto di malignit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Clinical and Radiologic Predictors of Parastomal Hernia Development After End Colostomy<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Pennings JP, Kwee TC, Hofman S, Viddeleer AR, Furn\u00e9e EJB, van Ooijen PMA, de Haas RJ.<\/p>\n<p>AJR Am J Roentgenol. 2021 Jan;216(1):94-103.<\/p>\n<p>Quest\u2019analisi retrospettiva esamina 65 pazienti sottoposti a colostomia terminale permanente per valutare i fattori di rischio associati con lo sviluppo di un\u2019ernia parastomale, cosa che, nella loro serie di casi, si \u00e8 verificata in 30 pazienti. Le ernie parastomali possono essere asintomatiche, ma possono facilmente essere causa di dolore e problemi della stomia. Inoltre, possibili complicanze gravi sono lo strangolamento, la perforazione e l\u2019ostruzione. Il riconoscimento dei fattori preoperatori che possono predire lo sviluppo di una ernia postoperatoria potrebbero consentire un incremento delle misure preventive come il posizionamento di una maglia. I fattori radiologici risultati essere significativamente associati con lo sviluppo di un\u2019ernia parastomale comprendono la presenza di ernia addominale o inguinale preoperatoria, giro vita maggiore di 98 cm, aumento del tessuto adiposo addominale, difetti chirurgici di parete addominale maggiore di 3,4 cm e bassa densit\u00e0 di massa muscolare.<\/p>\n<p>Fattori clinici significativi comprendono BPCO, BMI maggiore di 25, durata dell\u2019intervento chirurgico maggiore di 395 minuti. La BPCO si crede sia associata a causa dell\u2019aumento della tosse che risulta in un incremento della pressione addominale ma anche a causa dell\u2019utilizzo di glucocorticoidi che possono determinare un indebolimento della parete addominale.<\/p>\n<p>Gli autori ritengono che sia necessario eseguire ulteriori analisi per determinare l\u2019efficacia e il rapporto costo-efficacia del posizionamento della rete in pazienti sottoposti a colostomia terminale.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Point and Counterpoint: Non-contrast MRI for abdominal pain in the pediatric emergency department<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Udayasankar UK, Desoky S. Moore MM, Brian JM.<\/p>\n<p>AJR<\/p>\n<p>Il dolore addominale acuto \u00e8 un disturbo comune per i bambini che accedono al pronto soccorso. Mentre il dolore addominale potrebbe essere causato da diversi fattori, l\u2019appendicite acuta \u00e8 la condizione chirurgica pi\u00f9 comune. La diagnosi pu\u00f2 essere difficile a causa di una presentazione clinica aspecifica. L\u2019ACR sostiene che l\u2019ecografia debba essere l\u2019indagine di primo livello nei bambini con sospetto di appendicite, mentre la RM e la TC potrebbe essere appropriate nei pazienti ad alto rischio. Uno degli elementi a favore dell\u2019indagine di RM \u00e8 la mancanza di riproducibilit\u00e0 ecografica che pu\u00f2 essere tecnicamente difficile e operatore dipendente. Gli autori sostengono che la RM non richieda radiazioni, contrasto e nemmeno un accesso venoso che potrebbe essere difficile da prendere nei bambini piccoli. Sostengono inoltre che la TC \u00e8 limitata a causa del contenuto adiposo viscerale e della risoluzione di contrasto, cos\u00ec come anche per l\u2019impiego di radiazioni. Gli autori menzionano un protocollo rapido non contrastografico che pu\u00f2 creare immagini dell\u2019intero addome con elevate qualit\u00e0 diagnostica.<\/p>\n<p>Gli autori della controparte affermano che molti ospedali pubblici non hanno accesso alla RM come modalit\u00e0 di indagine di prima linea, la possibile necessit\u00e0 di sedazione per la RM pediatrica e i costi come fattori che dovrebbero limitare la RM, e citano uno studio in cui l\u2019ecografia viene descritta come la modalit\u00e0 di imaging pi\u00f9 conveniente. Inoltre, gli autori sostengono che non tutti i radiologi sono in grado di interpretare con sicurezza i quadri di appendicite pediatrica alla RM, e che i radiologi dovrebbero quindi prediligere l\u2019utilizzo dell\u2019ecografia e della TC.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><strong><span style=\"color: #3366ff;\">Reporting Templates for Magnetic Resonance Imaging and Water Soluble Contrast Enema in Patients with Ileal Pouch Anal Anastomosis: Experience from a Large Referral Center<\/span> <\/strong><\/h5>\n<p>Huang C, Remzi F, Dane B, Esen E, Ream JM, Grieco M, Megibow AJ.<\/p>\n<p>AJR Am J Roentgenol. 2020 Sep 16.<\/p>\n<p>Questo articolo propone dei modelli di referto standardizzato per la RM e clisteri con contrasto in pazienti sottoposti ad anastomosi anale con tasca ileale (IPAA), una procedura comunemente eseguita per il trattamento della rettocolite ulcerosa.<\/p>\n<p>Gli autori iniziano discutendo le indicazioni, epidemiologia e tecniche chirurgiche della IPAA, seguite poi da una introduzione sui vantaggi dei modelli di referto strutturato.<\/p>\n<p>L\u2019articolo descrive poi i differenti protocolli RM usati per valutare IPAA che pu\u00f2 comprendere la defecografia di RM in aggiunta alle sequenze RM standard. Gli autori propongono di includere i seguenti elementi nel modello di referto RM:<\/p>\n<ul>\n<li>Valutazione dell\u2019anastomosi che dovrebbe comprendere perdite anastomotiche, tratti del seno, fistole o strutture<\/li>\n<li>Cuffia rettare\/e zona di transizione, compreso la lunghezza della cuffia e flogosi della cuffia<\/li>\n<li>Corpo della sacca, descrivendo forma, dimensione, polipi e la presenza di flogosi della tasca<\/li>\n<li>Tasca interna ed esterna: stenosi, infiammazione, angolazione<\/li>\n<li>Valutazione del mesentere attorno alla tasca<\/li>\n<li>Ascessi pelvici e fistole perianali non associate all\u2019anastomosi<\/li>\n<li>Reperti aggiuntivi da includere sono linfoadenomegalie, tumore desmoide e alterazioni ossee<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per i clisteri di contrasto gli autori descrivono le indicazioni, tecniche e complicanze che possono essere valutate. Il modello di referto per i clisteri di contrasto dovrebbe comprendere:<\/p>\n<ul>\n<li>Indicazione: valutazione della tasca asintomatica o sintomatica<\/li>\n<li>Riempimento della tasca: riempimento completo della tasca, passaggio attraverso l\u2019anastomosi distale<\/li>\n<li>Perdita, fistola se presente e sede<\/li>\n<li>Perdita della cuffia<\/li>\n<li>Adeguatezza dell\u2019evacuazione<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<h5><strong><span style=\"color: #3366ff;\">Secretin-Enhanced MRCP: How and Why\u2014<em>AJR <\/em>Expert Panel Narrative Review<\/span> <\/strong><\/h5>\n<p>Swensson J, Zaheer A, Conwell D, Sandrasegaran K, Manfredi R, Tirkes T.<\/p>\n<p>AJR Am J Roentgenol. 2020 Dec 2.<\/p>\n<p>Questo articolo propone una revisione sulla MRCP con somministrazione di secretina (S-MRCP), una tecnica che offre molteplici vantaggi se confrontata con la MRCP convenzionale per l\u2019imaging dell\u2019albero biliopancreatico. La secretina \u00e8 un ormone prodotto dal duodeno con effetto di aumentare la secrezione pancreatica. Gli autori discutono sui protocolli RM, preparazione del paziente e somministrazione di secretina.<\/p>\n<p>Gli autori affermano che le immagini con somministrazione di secretina dovrebbero essere interpretate in combinazione con la RM standard e con le sequenze MRCP. La S-MRCP si \u00e8 dimostrata in grado di aumentare la resa diagnostica e l\u2019utilit\u00e0 clinica rispetto alla MRCP convenzionale, cos\u00ec come anche per la valutazione dinamica della risoluzione del volume pancreatico esocrino.<\/p>\n<p>I referti di S-MRCP dovrebbero comprendere le descrizioni sulla dimensione del dotto pancreatico principale nel tempo e anche i cambiamenti del volume fluido duodenale. Questo articolo afferma che alcuni dei vantaggi della S-MRCP sono la capacit\u00e0 di valutare in modo migliore il pancreas divisum, anomalie della giunzione biliopancreatica, stenosi o dilatazione duttale, pancreatite cronica e reperti post-operatori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h5><span style=\"color: #3366ff;\"><strong>Pancreatic Trauma: Imaging Review and Management Update<\/strong><\/span><\/h5>\n<p>Ayoob AR, Lee JT, Herr K, LeBedis CA, Jain A, Soto JA, Lim J, Joshi G, Graves J, Hoff C, Hanna TN.<\/p>\n<p>Radiographics. 2021 Jan-Feb;41(1):58-74.<\/p>\n<p>Le lesioni traumatiche del pancreas sono relativamente rare rispetto agli altri organi addominali, ma possono avere dei reperti suggestivi con elevato significato clinico ed \u00e8 importante per il radiologo considerare il trauma pancreatico, dal momento che un ritardo nella diagnosi aumenta la morbidit\u00e0 e la mortalit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo articolo fornisce una argomentazione sul trauma pancreatico, che occorre nel solo 2% dei pazienti con trauma, e nel 10% dei pazienti con altre lesioni intraddominali. Pi\u00f9 comunemente, il trauma pancreatico \u00e8 il risultato di ferite contundenti piuttosto che penetranti.<\/p>\n<p>Gli autori affermano che il fattore pi\u00f9 importante nella valutazione del trauma pancreatico \u00e8 lo stato del dotto pancreatico principale e, mentre la TC multifasica \u00e8 uno studio di prima linea adeguato, la MRCP o ERCP possono essere richieste per una migliore valutazione del sistema duttale. Lesioni comuni del parenchima pancreatico comprendono contusioni, che si manifestano alla TC come un\u2019area indistinta di edema parenchimale, lacerazione come un\u2019area lineare sottile del parenchima lesionato e perdita di tessuto non salvabile caratterizzato da perdita di architettura identificabile o distacco traumatico dal pancreas.<\/p>\n<p>Segni indiretti come ispessimento del grasso peripancreatico, ispessimento della fascia renale adiacente o fluido nel dotto pancreatico minore possono essere segni di lesione pancreatica. L\u2019articolo fornisce una panoramica sulla classificazione AAST dei traumi pancreatici, dove qualsiasi lesione duttale \u00e8 automaticamente classificata come grado 3.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Transladed by Costanza D\u2019angelo and Roberto Cannella<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00a0 Acute cholecystitis: predictive clinico-radiological assessment for conversion of laparoscopic cholecystectomy Jang YR, Ahn SJ, [&hellip;]","protected":false},"author":3,"featured_media":3034,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_bbp_topic_count":0,"_bbp_reply_count":0,"_bbp_total_topic_count":0,"_bbp_total_reply_count":0,"_bbp_voice_count":0,"_bbp_anonymous_reply_count":0,"_bbp_topic_count_hidden":0,"_bbp_reply_count_hidden":0,"_bbp_forum_subforum_count":0,"footnotes":""},"categories":[206],"tags":[],"class_list":["post-12843","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-non-categorizzato"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.1 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>What&#039;s new in Gastrointestinal Imaging (Italian) - February 2021 - ACORE<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"What&#039;s new in Gastrointestinal Imaging (Italian) - February 2021 - ACORE\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"\u00a0 Acute cholecystitis: predictive clinico-radiological assessment for conversion of laparoscopic cholecystectomy Jang YR, Ahn SJ, [&hellip;]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"ACORE\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2021-02-08T09:45:20+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/doctors-discussing-report-about-a-patient-at-table-2PL7TGF-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1707\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Abdelrahman\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Abdelrahman\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"13 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/\",\"url\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/\",\"name\":\"What's new in Gastrointestinal Imaging (Italian) - February 2021 - ACORE\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/doctors-discussing-report-about-a-patient-at-table-2PL7TGF-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2021-02-08T09:45:20+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/#\/schema\/person\/75293c6e4870f3aa293e1394c53df6b7\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/whats-new-in-gastrointestinal-imaging-february-2021\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/doctors-discussing-report-about-a-patient-at-table-2PL7TGF-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/staging-hub.acoredu.com\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/doctors-discussing-report-about-a-patient-at-table-2PL7TGF-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1707,\"caption\":\"Doctors standing and discussing reports or x-ray image about a patient at tablet computer in hospital. 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